Rolf, la scienziata

Rileggo brani dal libro di Ida Rolf, “Il Rolfing e la realtà fisica” e trovo questo brano sottolineato da me con la penna verde. 

Mi fa riflettere e mi sorprende la ampiezza e la profondità del suo pensiero.

Per descrivere le caratteristiche della muscolature della nostra schiena, i muscoli paravertebrali, ci fa un l’esempio, connettendosi alla sacralità della preghiera, e subito dopo ai soldati che hanno servito la nazione in guerra. Due immagini forti ad alta temperatura che scaldano il mondo asettico della descrizione anatomica. 

Questa signora nata alla fine del 1800 negli Stati Uniti vittoriani, donna, ricercatrice e scienziata, ha intuito che il tessuto connettivo ha un ruolo determinante nell’organizzazione della struttura corporea umana, che è plastico ed è manipolabile ed ha scoperto come di trattarlo “inventando” il Rolfing; solo recentemente i ricercatori di tutto il mondo hanno scoperto che il tessuto connettivo è un vero e proprio organo. 

Non solo: Rolf – gli scienziati vengono appellati solo con il loro cognome – ha intuito che ognuno di noi vive nel campo gravitazionale; che il nostro peso è energia, e che la nostra esistenza sul pianeta è possibile proprio grazie all’attrazione che la massa terrestre agisce sulle nostre masse, ancorandoci ad essa. Anche la nostra massa corporea attrae la terra: nel nostro piccolo… Perciò, più la nostra struttura si accorda con la la linea di attrazione gravitazionale, più la nostra esistenza è agevolata poiché abbiamo a disposizione una quantità di energia maggiore. 

La scienziata Rolf sa bene che ogni essere è composto da materia e da energia. Ha dato valore a questa conoscenza antica, e iper moderna allo stesso tempo, ben prima del movimento new age.

Ma quello che mi sorprende maggiormente è la sua capacità di fare letture del corpo usando immagini e reami piuttosto lontani fra loro; oggi, la parola “olistico” è ormai entrata nel linguaggio comune. Una visione olistica non richiede troppe spiegazioni, in molti sappiamo cosa significhi. Sappiamo che l’essere umano è fatto di sistemi: accanto all’anatomia c’è una fisiologia, una psicologia, e anche una spiritualità.

“Le antiche religioni insegnavano a sedersi o a inginocchiarsi e dondolare dolcemente e in modo costante”: Rolf usa questa immagine per parlare della muscolatura della schiena. Poi fa un flash su come cammina un soldato di fanteria e un marinaio, abituato ad un suolo più fluido. Per concludere che alla base dei riti antichi ci sia una salvezza non solo dello spirito ma anche del corpo, … che poi sono la stessa cosa.